«LE BARRACCHE»

 

Lungo il tratto dell'attuale Lungomare Marina Militare, vicino al molo di ponente del porticciolo, la costa calcarea raggiunge una discreta altezza ed è a strapiombo sul mare per alcuni metri. Su questa zona di fronte a «torre vendrire» (Torre Venturieri) intorno agli anni '20  si provvedeva a sistemare delle «barracche» (cabine) costruite con legno dal bottaio Altomare di origine molfettese ma residente a Giovinazzo da vari anni. Ciascuna baracca veniva fissata con quattro robusti pali di legno per una scaletta interna. Ogni cabina era circondata da tavolini mobili e nell'interno vi erano sedie, specchietti ed attaccapanni.

La zona veniva chiamata anche «u mére de le fèmmene», in quanto le donne potevano bagnarsi con una certa sicurezza in quella conca che corre per una decina di metri lungo la costa, evitando così il mare profondo. Ogni abbonato aveva diritto ad un'ora di bagno e di uso della cabina; alle ore 12,30 il proprietario invitava tutti ad andare via, inesorabilmente. Alla fine di settembre le cabine venivano smontate.

Per questo motivo quel tratto di spiaggia viene chiamato ancora «le barracche» e dove i più piccoli sogliono bagnarsi.

  

da "Il Nuovo Tocco del Bombaun"   ANNO  VI  N.  7

     (luglio 1990)