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SOMMARIO DI STORIA

SOMMARIO DI STORIA

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D A T A

G L I    A V V E N I M E N T I

Molto si è discusso sulle origini di Giovinazzo, ma è certo che esistesse già nel IV sec. a.C. Una leggenda vuole che sia stato Perseo, figlio di Giove, a fondare 'Jovis natio'.

XVII sec. a.C.

Sembra certo che in quel secolo il territorio giovinazzese fosse già abitato. Infatti alcuni rinvenimenti casuali avvenuti nel centro storico negli anni 1983-1984 confermerebbero che all'epoca (Età del Bronzo) in loco ci fossero già insediamenti umani 

XV-XII sec. a.C.

 La conferma che in quel periodo un nucleo di persone si era stabilito nei pressi dell'attuale abitato si è avuta con la scoperta avvenuta nel 1961, in località S. Silvestro (lungo la strada che collega Giovinazzo con Terlizzi), di un "Dolmen", antico monumento megalitico eretto per dare sepoltura a personaggi illustri

anno 52d.C.

La popolazione è convertita al cristianesimo dall'Apostolo Pietro durante il suo viaggio dalla Palestina verso Roma

anno 105

L'Imperatore di Roma, Traiano, fa costruire le prime mura a difesa della città

anno 107

La popolazione pratica il culto del cristianesimo ed ha i suoi primi due martiri, vittime della persecuzione di Traiano durante la sua permanenza a Giovinazzo.

inizio secolo IV

Durante il regno di Costantino il Grande sono edificate le prime chiese dedicate rispettivamente a S. Pietro, San Salvatore e Santa Maria

fine secolo IV

La città, con il nome di Natiolum, viene citata per la prima volta nell'Itinerario Teodosiano

anno 399

Viene edificata la chiesa di S. Giovanni Battista (S. Francesco), inizialmente dedicata a S. Maria; successivamente sarà anche Cattedrale; ma alla fine del XII secolo cederà il titolo alla nuova Cattedrale dedicata a S. Maria Assunta in Cielo.

secolo IV - V

La chiesa di S. Felice, edificata presso le mura della città sulle rovine di un tempio pagano dedicato alla dea Venere, è stata, secondo lo storico locale B. Lupis, la prima cattedrale di Giovinazzo. Riedificata nel 938, conserva il titolo fino al Mille quando lo cede alla chiesa di S. Maria (l'attuale S. Giovanni Battista). Sul finire del XVII sec. è distrutta da un incendio in cui vanno perduti tutti i documenti dell'archivio parrocchiale. 

anno 405

Secondo quanto risulta da un frammento di iscrizione lapidea rinvenuto nel 1961, novantanove giovinazzesi ricevono insieme, per la prima volta, il sacramento della Cresima.

anno 530

La città è elevata a Diocesi

fine secolo VII

La città è ancora indicata con il nome di Natiolum. Successivamente sarà conosciuta con il nome di Juvenatium

anno 938

In un documento relativo alla ricostruzione della chiesa di S. Felice appare per la prima volta il nome di Juvenatium (Jubenatia)

secolo XII

Una semplice e graziosa chiesetta dedicata a S. Maria degli Angeli è edificata nei pressi delle mura cittadine a ridosso del giardino pensile annesso al palazzo Spinelli.

6 dicembre1113

La principessa Costanza d'Altavilla, moglie del defunto re Boemondo I d'Altavilla, per onorare la memoria del marito concede al clero la somma necessaria per edificare l'attuale Cattedrale che, dedicata a S. Maria Assunta in cielo, è ultimata nel 1180 e consacrata il 20 maggio 1283 

anno 1150

Viene completata la costruzione della cripta dell'attuale Cattedrale. E' sormontata da una volta a crociere sorrette da 10 colonne in pietra viva con capitelli in stile romanico

anno 1180

Viene ultimata la costruzione della attuale Cattedrale, dedicata a S. Maria Assunta in Cielo

anno 1187

La tradizione vuole che l'icona bizantina  della Vergine con il Bambino, dipinta su legno di cedro e nota come Madonna di Corsignano, venga portata a Giovinazzo da un crociato francese di nome Geretéo durante il suo viaggio di ritorno dalla Terra Santa

8 maggio 1188

Il quadro della Madonna di Corsignano è esposto al culto popolare nell'omonimo casale. Il suo primo miracolo è quello avvenuto in questa data quando, portato penitenzialmente in Cattedrale, ha liberato, con una provvidenziale pioggia, le nostre sitibonde contrade dal grave flagello di una lunga e nefasta siccità

anno 1193

In Via Gelso nasce il Beato Nicolò Paglia. Morirà nel 1265

anno 1230

Nasce Matteo Spinelli, scrittore e autore dei "Diurnali". A detta di alcuni studiosi è stato "autore del primo libro di prosa nella lingua di Dante"

20 maggio 1283

Viene consacrata l'attuale Cattedrale, dedicata a S. Maria Assunta in Cielo

inizio sec. XIV

Su via Gelso è edificata la chiesetta di S. Lorenzo

19 agosto 1388

Il Vescovo Nicola proclama solennemente la Madonna di Corsignano Patrona di Giovinazzo 

anno 1395

Con bolla pontificia del 27 novembre papa Bonifacio IX concede a monsignor Pavone Griffi l'autorizzazione ad edificare la chiesa dello Spirito Santo e costituire una Collegiata di Preti direttamente dipendente dalla Santa Sede. Tale privilegio dura sino al 1818 quando papa Pio IX l'assoggetta alla giurisdizione episcopale

anno 1402

Viene fusa la più antica campana oggi esistente a Giovinazzo. E' allogata nel campanile di fattura settecentesca della chiesa di S. Giovanni Battista (S. Francesco)

anno 1505

Una furiosa epidemia di peste colpisce la città. Moltissime le vittime

anno 1528

Sul suolo ove prima era l'antico Seggio dei Nobili (e, secondo lo storico Marziani, prima ancora un tempio pagano dedicato alla dea Minerva), è edificata una chiesa dedicata a S. Rocco per il voto fattogli dalla cittadinanza durante la peste del 1505. Restaurata nel 1598, la chiesa muta il suo nome in S. Maria di Costantinopoli nel 1657

anno 1677

Il Vescovo Agnello Alfieri decide di trasferire definitivamente il prodigioso dipinto della Madonna di Corsignano sull'altare maggiore della Cattedrale

anno 1704

Inizia la costruzione del nuovo Convento dei frati Domenicani fuori le mura della città

anno 1747

La Cattedrale subisce lavori di restauro che alterano sostanzialmente la sua struttura originaria

anno 1778

Nella Cattedrale vengono completati i lavori di costruzione  dell'imponente complesso del coro costituito da bussola, cantoria e baldacchino coronato, opere di maestranze napoletane e del pregevole organo a canne, opera del barese Pietro de Simone

anno 1797

La città, per facilitare l'accesso dei sovrani di Napoli alla Cattedrale, colma di terriccio la scogliera antistante la chiesa dei Domenicani, ricavandone un ampio piazzale, successivamente chiamato "Borgo" (l'attuale piazza Vittorio Emanuele II)

anno 1797

I sovrani di Napoli, Ferdinando IV e Maria Carolina, visitano la Cattedrale

anno 1861

Con la proclamazione del Regno d'Italia una legge dispone che vengano abbattute tutte le fortificazioni erette a difesa delle città. Anche Giovinazzo demolisce le mura che la cingono da lato terra ed i torrioni che sovrastano le due porte della città

anno 1893

Nella zona prospiciente il battisterio della Cattedrale furono rifatti, ad imitazione di quelli preesistenti, il rosone, la bifora e il motivo degli archi intrecciati

anno 1897

Sull'altare maggiore della Cattedrale, eretto nel 1740, è collocata l'edicola in argento realizzata su progetto dell'architetto napoletano E. Bernich; custodisce  l'icona bizantina del XII sec. che raffigura la Vergine con il Bambino, nota come Madonna di Corsignano

19 agosto 1933

In piazza Vittorio Emanuele II viene inaugurata la fontana monumentale alla presenza dello scultore e progettista giovinazzese prof. Tommaso Piscitelli e del podestà cav. Domenico Maldarelli

anno 1961

Viene scoperto in località S. Silvestro (lungo la strada che collega Giovinazzo con Terlizzi) un "Dolmen", antico monumento megalitico (datato XV-XII sec. a.C.) eretto per dare sepoltura a personaggi illustri

anni 1985 - 1990

Lavori di restauro effettuati in Cattedrale hanno riportato alla luce l'antica pavimentazione con frammenti a mosaico del XIII sec. e, sulla parete destra, affreschi del XV e XVI secolo


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