TESORI D'ARTE - LE SCHEDE
TESORI D'ARTE - LE SCHEDE
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LA CATTEDRALE |
| Autore: Anonimo (XIII sec.) |
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| Descrizione: Icona su legno di cedro |
Ubicazione: Altare maggiore della Cattedrale |
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La tradizione vuole che l'icona bizantina provenga dalla Terra Santa, portata nel XII sec. da un crociato francese di nome Geretéo. E' dipinta su legno di cedro e raffigura la Vergine con il Bambino, nota come Madonna di Corsignano.
Diverse le opinioni dei vari studiosi: Nel 1388 la Vergine di Corsignano è stata eletta Protettrice di Giovinazzo.
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| Autore: Arte napoletana - sec. XVIII |
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| Descrizione: Organo monumentale |
Ubicazione: Cattedrale |
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Magistrale opera ideata dal napoletano ing. Gaetano Barba. La parte strumentale fu realizzata nel 1779 dall'organaro barese Pietro De Simone. |
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Bibliografia: Pasculli-Ferrara - Arte Napoletana in Puglia - Fasano 1983. |
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| Autore: Anonimo |
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| Descrizione: Redentore. Tavola (cm. 220 x 105) |
Ubicazione: Cattedrale |
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Monumentale icona del Redentore che si erge solenne e maestoso avvolto in un regale manto dagli smaglianti colori e dal pregevole panneggio di forma fiamminga. L'opera, attualmente sistemata nel transetto della Cattedrale, probabilmente viene dalla distrutta chiesa del San Salvatore. Incerta e controversa la sua attribuzione: il Brandi la vuole opera del veneto Michele Giambono, il Berenson l'assegna al veneto Iacobello del Fiore ed il D'Elia ad un anonimo meridionale del XV sec.
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Bibliografia: Marziani (1838) - Avena (1902) - Salmi (1919) - Berenson (1958) - D'Elia (1964) - Rucci (1971) |
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| Autore: Anonimo (X-XI sec.) |
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| Descrizione: Cassetta eburnea reliquiaria (cm.38x13x17) |
Ubicazione: Cattedrale |
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Bibliografia: D'Elia - Mostra dell'Arte in Puglia - Bari 1964 - pag. 7 |
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| Autore: Oreficeria francese XV sec. - anonimo |
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| Descrizione: Croce reliquiaria Orsini in argento dorato e smalti (cm. 36x18x18) |
Ubicazione: Cattedrale |
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Un piedistallo cruciforme, i cui bracci sono raccordati da quattro lobi decorati con lo stemma a smalto degli Orsini, sostiene un fusto di pregevole fattura che ricorda le fantastiche architetture gotiche. Trifore, bifore, nicchie dotate di graziose statuine, edicolette e figure varie in aggetto compongono una fantasiosa mistione ornamentale.
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| Autore: Carlo Rosa (1613-1676) |
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Descrizione: San Francesco Saverio (1672). |
Ubicazione: Chiesa di S. Maria del Carmine |
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Raffigura San Francesco Saverio mentre svolge il suo apostolato in India predicando a personaggi di alto lignaggio. L'opera di notevole fattura evidenzia il profondo legame del Rosa con la cultura napoletana e in particolare le molte affinità stilistiche col suo maestro Massimo Stanzione. Committenti furono i Padri Somaschi che all'epoca curavano la chiesa del Carmine, una volta S. Angelo dei Greci.
Numerosi sono i dipinti realizzati dal Rosa per il suo paese natio e tra questi il prestigioso polittico che ricopre l'intera abside della cattedrale. |
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Bibliografia: Marziani (1838) - Avena (1902) - Salmi (1919) - Berenson (1958) - D'Elia (1964) - Rucci (1971) |
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| Autori: Anonimi |
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Descrizione: S. Giovanni Battista - Sculture lignee |
Ubicazione: Chiesa di S. Giovanni Battista |
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(a destra) |
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| S. Giovanni Battista (sec. XV) |
S. Giovanni Battista (sec. XVII) |
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| Autori: Anonimi |
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Descrizione: S. Benedetto - Sculture lignee |
Ubicazione: Chiesa di S. Giovanni Battista |
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(a destra) |
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| S. Benedetto (sec. XV) |
S. Benedetto (sec. XVII) |
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| Autore: Anonimo - sec. XVI |
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Descrizione: Madonna del Perpetuo Soccorso. |
Ubicazione: Chiesa dello Spirito Santo |
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L'icona raffigura la Vergine che indossa una tunica blu e un mantello rosso scuro ornato con fregi dorati. Seduto sulle sue ginocchia il Bambino che con la destra benedice alla greca e con la sinistra svolge un piccolo rotolo sul quale, in lingua paleoslava, è scritto: "Pietà di noi, Signore, pietà". Negli angoli superiori dell'icona gli Arcangeli Michele e Gabriele con gli strumenti della passione. Nel catalogo "Icone di Puglia dal Medioevo al Settecento" Mazzotta 1988 - pag. 145, si ipotizza, sulla base della iscrizione in lingua paleoslava posta sul rotolo tenuto dal Bambino, che il dipinto debba essere attribuito ad un pittore operante sull'altra sponda dell'Adriatico.
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Bibliografia: Icone di Puglia dal Medioevo al Settecento - Mazzotta 1988. |
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| Autore: Lorenzo Lotto (1480-1556) |
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| Descrizione: San Felice in Cattedra. Tavola trasportata su tela (cm. 139 x 57 ) |
Ubicazione: Altare maggiore chiesa di S. Domenico |
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Avvolto in un prezioso piviale su cui si spiegano piccole immagini sacre, magistralmente eseguite, il San Felice è avvolto da una luce sottile e penetrante, propria del Lotto, che rende brillanti i colori e esalta la solenne ieraticità della sua figura. Il San Felice è ciò che resta di un trittico eseguito dal Lotto nel 1542, che comprendeva anche Sant'Antonio da Padova, San Nicola da Tolentino e, nella cimasa, Cristo. Il quadro ha partecipato alla mostra su Lorenzo Lotto a Venezia nel 1953 |
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Bibliografia: Giannuzzi - Salmi - Berenson ecc. ; |
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| Autore: Anonimo - sec. XIV |
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| Descrizione: Crocifisso ligneo |
Ubicazione: Abside della Chiesa del Crocifisso |
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La tradizione vuole che il Crocifisso ligneo posto nell'abside della Chiesa omonima sia stato trovato sulla vicina riva del mare tra i resti di un naufragio. Il Crocifisso, di ottima fattura, presenta una particolarità: tra il torace e l'addome una sequenza di piccoli rilievi tondeggianti a mo' di corona che sembra incorniciare, per un gioco di chiaroscuro, le sembianze di un volto somigliante, per qualcuno, a quello della Sindone.
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| Autore: Anonimo - sec. XVI |
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| Descrizione: Pietà - Tavola (cm. 87 x 70) |
Ubicazione: Chiesa del Crocifisso |
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L'Urbani attribuisce quest'opera ad un anonimo belliniano; la composizione, infatti, ed alcuni tipi iconografici, vedi Madonna e San Giovanni, riportano alla Pietà di Giovanni Bellini. Il Salmi, invece, la colloca nella cerchia di Alvise Vivarini dei primi del '500. Il Catalogo "Mostra dell'Arte in Puglia", considerando l'insolita gamma cromatica ed alcuni tipi fisionomici, la ritiene opera di un anonimo meridionale del XVI sec., probabilmente un ex voto per la pestilenza abbattutasi nel 1503.
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Bibliografia: D'Elia: - Mostra dell'Arte in Puglia - Bari 1964 |
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Autore: Giuseppina Pansini |
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| Descrizione: Divina tristezza - Olio su tavola |
Ubicazione: Raccolta privata |
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Il suo stile è chiaro e lineare, la sua tecnica sobria e il suo inconfondibile colore caldo e vibrante di una luminosità che tende a tramutarsi in poesia. Tra le sue opere più significative vi è questa "Divina tristezza" nella quale l'artista riesce a far trasparire dalla pensierosa serena dolcezza del sacro volto tutto il dramma dell'Uomo-Dio che dovrà salire sulla croce per redimere l'umanità.
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| Autore: Anonimo. |
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| Descrizione: Cratere a mascheroni (IV-III sec. a.C.) |
Ubicazione: Pro Loco. |
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Il cratere smaltato ha piede a calice con un bordo sagomato, corpo ovoidale, breve spalla con collo a profilo concavo, anse sopraelevate ad anello con volute decorate da volti di Medusa. Il reperto archeologico, testimonianza delle antiche origini del paese, proviene dal corredo funerario di una tomba venuta alla luce durante lavori di scavo. |
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Bibliografia: AA.VV. - I musei di Puglia - pag. 201 |
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