CENTRO DOCUMENTAZIONE
CENTRO DOCUMENTAZIONE

PRO LOCO
PRO LOCO

Il Dolmen di Giovinazzo

Dolmen (sec. XV - XII a.C.)

 

Il Centro di Documentazione, inaugurato il 21 aprile 2002, sorge in piazza Umberto I, accanto alla locale sede della Pro Loco.

Testimoniare la presenza dell'uomo sul nostro territorio già diversi millenni prima della venuta di Cristo, esponendo al pubblico vari reperti archeologici raccolti dalla Pro Loco, e il desiderio di divulgare la conoscenza degli eventi storici più importanti avvenuti nella nostra città nel corso dei secoli: queste le motivazioni che hanno reso possibile realizzare un piccolo museo cittadino.

Cratere a mascheroni (IV-III sec. a.C.)

Cratere a mascheroni

I reperti esposti provengono sia da ritrovamenti avvenuti durante gli scavi effettuati sul territorio urbano (piazza S. Salvatore, piazza Meschino, Via Fossato, Via Solferino), sia dal rinvenimento del dolmen che sorge  in località S. Silvestro, a pochi chilometri dal centro cittadino.

Nella prima sezione del Centro sono raccolti diversi reperti litici, quali lapidi e iscrizioni, capitelli e frammenti di epoca romana, stemmi nobiliari medioevali, resti di un altare e altre testimonianze di varie epoche.

Nelle teche sono custoditi vasi, oggetti realizzati con materiali diversi, ceramiche. Nella prima, a sinistra, è contenuto un cratere a mascheroni del IV-III sec. a.C. con volute decorate da volti di Medusa.

Nella successiva sono conservati frammenti di oggetti risalenti all'età del Bronzo e di ceramiche del IV sec. a.C., oltre a punte di lancia e piccoli attrezzi per uso domestico in selce.

 

Frammenti di vasi e contenitori

Frammenti di vasi e contenitori rinvenuti in piazza S. Salvatore


In un'altra, a destra, sono visibili una statuetta fittile d'età ellenistica, pesi in terracotta per telaio (IV sec. a.C.) e frammenti di vasi in ceramica geometrica datati tra il VI e V sec. a.C.

Nella quarta sono esposti vari reperti in ceramica vetriata di età medioevale.

Nella grande teca centrale, infine, sono conservati i corredi funerari rinvenuti in due antiche tombe e databili IV sec. a.C.

L'ingresso è gratuito.


Arredi funerari

Corredo funerario della tomba rinvenuta in Via Solferino (IV sec. a.C.)


   

Un amore vago, una tenerezza istintiva lega l'uomo all'uomo attraverso i secoli (Charles Didier)